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Captazione delle sorgenti

immagine d'epocaL'importante questione delle acque fu affrontata sotto il governo di Federico II di Borbone, il quale nel 1847 nominò una commissione con l'incarico di studiare il modo più pratico per rifornire di acqua potabile la regione pugliese.
Fece parte della commissione il celebre fisico Antoine Cesar Becquerel, ma il problema risultò di difficilissima soluzione e le spese ingenti per la realizzazione di un qualsiasi progetto. Il giorno 3 ottobre 1861, il Consiglio Provinciale di Bari pose il problema dell'acquedotto e si pensò di interessare il nuovo governo nazionale di Torino. Le esplorazioni, intanto, continuarono affannosamente circa le riserve acquifere della Regione. Nel marzo del 1865 l'amministrazione Provinciale di Bari ed il Comune pubblicarono un "manifesto di concorso per conduttura delle acque" per un premio di Lit. 11500. L'ingegnere De Vincentiis "vacheggiò" l'esplorazione di numerosi pozzi artesiani". L'architetto Lerario aveva inventato una trivella che, "messa in determinati posti, avrebbe fatto zampillare l'acqua". Ma il suo progetto fu dichiarato "non attendibile".
Nello stesso anno il Prefetto della Provincia di Foggia propose un progetto di irrigazione e fece stanziare la somma di un milione per la progettazione ed esecuzione dell'opera. Ma lo stanziamento fu ridotto a sole seimila lire da darsi a colui che "meglio delineasse risultamenti pratici sul modo di rinvenire l'acqua e utilizzarla per usi agricoli". Il premio fu vinto dall'ingegnere del Genio Civile Camillo Rosalba. Egli pensò di utilizzare le acque delle sorgenti e dei fiumi della Campania ,dell'Irpinia, del Molise e della stessa Puglia "al fine di dare acqua potabile alle popolazioni e acqua, cioè ricchezza, alle terre arse". Egli fu il vero ideatore della grandiosa opera dell'Acquedotto Pugliese; costui pensò alla captazione delle acque del Sele, del Calore, dell'Ofanto e del Cervaro. Ma in particolare egli pensava alle acque del Sele e sembrava dire: "allacciate e incanalate le acque del Sele e portate in Puglia quelle acque benedette da Dio".
 
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